Test Drive ed Analisi Dinamica della nuova BYD Atto 2 DM-i Boost
a cura di Alberto tester per caso
Il test drive in sintesi
Introduzione e obiettivo della prova
Questa prova nasce con l’obiettivo di valutare il comportamento reale della BYD Atto 2 DM‑i Boost nell’uso quotidiano. Non si tratta di un breve test dimostrativo, ma di una verifica su una discreta percorrenza, finalizzata a comprendere l’efficienza del sistema ibrido, la coerenza dei consumi e la fruibilità complessiva del veicolo in contesti realistici.
Inquadramento tecnico essenziale
La Atto 2 DM‑i utilizza il sistema ibrido BYD Super DM‑i, caratterizzato da una prevalenza di funzionamento in modalità elettrica con il motore termico impiegato principalmente come generatore. La potenza complessiva di sistema è pari a 212 CV. Il modello si colloca nel segmento dei SUV compatti e, nella configurazione provata, presenta un prezzo indicativo di 30.100 euro, con dotazioni complete e garanzie estese.
Metodo di prova
La prova è stata condotta su 472 km complessivi, includendo tratti urbani, extraurbani, autostradali e un tratto di salita impegnativa. La gestione dello stato di carica è stata volutamente mantenuta in un intervallo realistico (60% - 50%), con una sola ricarica pari al 100% e un residuo 35% a fine test.
Percorso dettagliato
Il test ha incluso percorrenze serali sulla SS47 tra Levico e Bassano del Grappa, una tratto in salita Levico–Vetriolo con pendenze fino all’8%, e un trasferimento autostradale sull’A22 tra Trento e il lago di Garda, mantenendo una velocità di 120 km/h con cruise control adattativo.
Consumi reali e costi di esercizio
Su 472 km complessivi sono stati consumati 22,2 litri di benzina, pari a 4,70 l/100 km. L’energia elettrica netta utilizzata è stata pari a 11,7 kWh. Il costo totale della percorrenza è risultato di 44,75 euro, con un consumo medio equivalente di 4,99 l/100 km, dato pienamente coerente con le migliori rilevazioni della stampa specializzata.
Confronto con la stampa specializzata
I valori rilevati risultano in linea, se non leggermente migliori, rispetto a quelli pubblicati da testate come Quattroruote e Motor1, che per percorrenze analoghe indicano consumi medi compresi tra 5,0 e 5,5 l/100 km.
Comfort e abitabilità
La Atto 2 DM‑i offre un livello di comfort elevato, con una buona insonorizzazione e sospensioni orientate alla filtrazione delle asperità. La silenziosità di marcia, soprattutto nei tratti a prevalente utilizzo elettrico, contribuisce a una sensazione di guida rilassata.
Comportamento dinamico
Dal punto di vista dinamico il veicolo privilegia una taratura orientata al comfort. Il rollio è presente ma progressivo, lo sterzo è leggero e coerente con la vocazione del modello, mentre la spinta del sistema ibrido risulta sempre fluida e adeguata.
Criticità riscontrate
Non sono emerse criticità rilevanti nell’uso su strada. Il tema del possibile fading dell’impianto frenante non si è manifestato in condizioni reali. L’assenza di comandi fisici per il climatizzatore è compensata da un sistema di comandi vocali efficace.
Pregi e difetti
Pregi
- Consumi reali contenuti.
- Comfort elevato e silenziosità.
- Sistema ibrido fluido ed efficiente.
Difetti
- Sterzo poco comunicativo nella guida brillante, anche se selezionando la modalità sport diventa più diretto.
- Gestione di alcune funzioni solo da touchscreen anche se il sistema dispone di un efficiente sistema di comandi vocali.
Valutazione finale
Alla luce dei dati rilevati, la BYD Atto 2 DM‑i Boost si conferma una proposta razionale, efficiente e ben calibrata per l’uso quotidiano.
È particolarmente indicata per chi la utilizza nei tratti urbani ed extraurbani limitati a 90 km, con percorrenze che permettono di utilizzare appieno la modalità EV.
Non delude neanche la modalità full hybrid; in autostrada sui lunghi tragitti il consumo sale, ma come contropartita non subiamo “l’ansia da ricarica”...