lunedì 19 febbraio 2018

La tela di Penelope: il raddoppio della SS 47 della Valsugana e la Valdastico.

Correva l'anno 2008 quando alla vigilia di Natale, il progetto del raddoppio della Super Valsugana (quello vero) pareva ben avviato.

23 dicembre 2008 dal quotidiano il Trentino:
Raddoppio della Valsugana, pronto il progetto.
"Il progetto prevede una galleria sotto il colle di Tenna, con le quattro corsie sia sul tratto tra Pergine e Campiello che su quello tra Castelnuovo e Grigno. Già fatta una prima stima del costo che si aggira sui 350 milioni di euro."

15 ottobre 2010: titolo sul quotidiano il Trentino.
Valdastico, Dellai frena la Serenissima: "L'autostrada non si fa senza il nostro consenso".

Il 22 ottobre 2015: l'assessore Mauro Gilmozzi nel rispondere ad una interrogazione ricordava che:
“Anche nell’ambito della procedura di approvazione del progetto preliminare del tracciato per la  realizzazione della Valdastico Nord, procedura  regolata  dall’articolo 165 del  codice dei contratti, la Provincia  autonoma di Trento ha  costantemente rappresentato formalmente il proprio dissenso alla realizzazione di tale autostrada."

Campagna elettorale 2018 per il collegio di Pergine per la Camera:
titolo del quotidiano Trentino del 9 febbraio 2018
" Dellai: sì alla nuova Pirubi".

Per recuperare gli anni nei quali i partiti di riferimento di Dellai hanno detto di no alla Valdastico (Democrazia Cristiana, UPT i più noti) Dellai in occasione di queste elezioni è favorevole pure alla doppia uscita: Trento sud e Levico Terme.

Ma non è ancora chiaro se verrà mai fatto il raddoppio della SS 47 della Valsugana come previsto nel 2008...

Possiamo fidarci delle promesse elettorali dell'ultimo mese? Lasciamo al lettore il giudizio finale.

Ma sentiamo cosa suggerisce il nostro esperto di marketing elettorale Beniamino.

Cosa faresti per vincere nel collegio di Pergine?

Beniamino: "La proposta di Dellai andrebbe integrata".

In che senso? Non ti sembra già molto avanzata dopo 40 anni di opposizione alla Valdastico?

Beniamino: "Mi sembra anche troppo scontata, io per stupire gli elettori proporrei in aggiunta anche un silos che, tramite dei montacarichi, permetterebbe una uscita delle macchine direttamente sulle piste di sci di Folgaria!“

Accidenti, adesso rischiamo che qualcuno copi l'idea...

sabato 17 febbraio 2018

Ex Masera: i calcoli statici debbono andare d'accordo con i calcoli economico finanziari.


http://www.ladige.it/territori/valsugana-primiero/2018/02/14/spa-masera-levico-lidea-giovane-ingegneree

Encomiabile il lavoro tecnico progettuale svolto dal neo ingegnere.

Per inquadrare il progetto anche da un punto di vista economico finanziario ci sono però tre sono punti da considerare.

1.Essendo il compendio immobiliare della PAT, per realizzare una SPA senza oneri a carico della Provincia si dovrebbe ricorrere alla formula del project financing: bisogna cioè trovare un privato che si accolli i costi di costruzione e gestione in cambio di una concessione ventennale sulla gestione che gli dovrebbe consentire di recuperare le spese sostenute con un adeguato margine.
Per il successo dell'iniziativa ricavi e costi debbono quadrare altrimenti...

2. Da quanto si apprende dal seguente link https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Levico-partenariato-pubblico-privato-per-la-gestione-delle-Terme-e-per-la-realizzazione-del-Centro-Medical-Wellness
è già in pista un project financing avente per oggetto la realizzazione di un medical wellness nella zona Terme assistito da contributo pubblico: probabilmente tale iniziativa non si sovrappone del tutto ad una iniziativa quale una SPA vera e propria ma potrebbe essere una attività in concorrenza che renderebbe più difficile il pareggio di bilancio delle due iniziative.

3. Bisognerebbe predisporre uno studio di marketing sul numero dei potenziali clienti interessati dalle iniziative descritte ai punti precedenti in modo da non fare il cosiddetto "salto nel buio".

Ben vengano comunque iniziative, basate su ipotesi concrete, che permettono di avviare un dibattito pubblico su interventi urbanistici che interessano il nostro territorio.

Nota.
Ma cosa significa SPA?
Per SPA si intende un centro per il benessere, una stazione termale.

Incerta l'etimologia: per alcuni deriva dal latino "Salus Per Aquam" mentre sembra più probabile il riferimento alla città belga SPA nota per le sue terme fin dal tempo dei romani.

mercoledì 14 febbraio 2018

Noi che negli anni '70, la Panarotta...


Noi che, fare la festa della neve in Panarotta era il massimo, altro che i caroselli ski... l'unico carosello che conoscevamo era quello su RAI 1 alle 20.30.

Noi che, la norma di sicurezza che ci insegnavano i genitori era semplice, ma efficace: ocio a non farte mal, se no te le ciapi! Poche le gambe rotte e nessun avvocato di mezzo!

Noi che, il casco non era obbligatorio neanche per le moto, quindi tutti con il berretto in testa ma con i pantaloni tecnici Ellesse... non tanto per la sicurezza, quanto per assomigliare ai campioni.

Noi che, la neve veniva da sola, non occorreva spararla, e i bacini per l'innevamento artificiale? I bacini li davamo alla fidanzata...

Noi che, avevamo le macchine euro zero ma arrivavamo sulle piste con la bidonvia che partiva da Vetriolo.

Oggi il mondo è più sofisticato, forse troppo e rischiamo di perdere quella semplicità che è propria della montagna.

Ah dimenticavo, dopo il clamoroso sequestro delle piste avvenuto domenica scorsa, oggi qualcuna riapre...

Forza Panarotta!