giovedì 4 giugno 2026

TERMICO ED ELETTRICO: CHE BELLA COPPIA!

Test Drive ed Analisi Dinamica della nuova BYD Atto 2 DM-i Boost
a cura di Alberto tester per caso


Il Percorso di Prova con i dati di consumo 

Il test, seppure di breve durata, si è svolto su un percorso misto che ha compreso tratti in autostrada, superstrada, strade provinciali (incluso un segmento in forte pendenza) con brevi tratti urbani.

La vettura è stata impostata principalmente in modalità full hybrid. Per testare l'efficienza e i consumi nelle condizioni più sfavorevoli, la batteria è stata caricata al 100% una sola volta e, successivamente, configurata per mantenere lo stato di carica (SoC) al 60% - 50%. 
Prendiamo in consegna, dalla concessionaria Barchetti di Trento, la macchina con il 60% di carica ed effettuiamo il pieno di benzina.

La prova è iniziata con due trasferte serali sulla superstrada SS47, effettuando i tragitti di andata e ritorno Levico Terme - Borgo Valsugana e Levico Terme - Bassano del Grappa sempre andata e ritorno, mantenendo la trazione full hybrid e il target di carica al 60%.
Proviamo anche una parte del percorso della cronoscalata "Levico -Vetriolo"...

Durante la notte, la batteria è stata ricaricata tramite una comune presa domestica Schuko, la cui potenza è limitata di default a 1,4 kW ; l'operazione di ripristino dal 60% al 100% ha richiesto poco meno di 6 ore. 

Il giorno seguente il test si è spostato in autostrada, confermando la modalità full hybrid con mantenimento della carica al 60%. Il traffico a singhiozzo sulla A22 ha permesso di valutare il cruise control adattativo, che ha mostrato interventi fluidi e mai invasivi in fase di frenata, assicurando ripartenze con la corretta progressione.

Il percorso ha così condotto il tester da Trento ad Affi, per poi deviare verso il lago di Garda con destinazione Bardolino.

Nel pomeriggio si è avviato il viaggio di rientro verso Trento. Il calo del traffico ha permesso di mantenere, con una certa costanza, la velocità impostata a 120 km/h effettuando alcune brevi puntate a 130 km/h. In questo scenario, con il motore termico impegnato sia a spingere la vettura sia a supportare il mantenimento della carica al 60% , il consumo istantaneo ha superato gli 8 litri per 100 km.
Dopo circa 20 km, si è deciso di abbassare la soglia di ripristino della batteria al 50% per ottimizzare l'efficienza complessiva.

In serata è stata affrontata nuovamente una parte del celebre percorso della cronoscalata “Levico -  Vetriolo”. La salita è stata condotta a un'andatura brillante ma rigorosamente entro i limiti di legge. Nel passaggio da quota 500 a quota 1000 metri, con pendenze che raggiungono l'8%, l'auto in modalità HEV ha espresso una marcia fluida e senza affanni. Quando viene richiesta una potenza consistente, il motore elettrico e quello termico lavorano in parallelo. In tale frangente la rumorosità del propulsore a benzina diventa avvertibile, ma è sufficiente alleggerire la pressione sul pedale dell'acceleratore per far stabilizzare l'unità termica a un regime di giri più contenuto.
Nulla a che vedere con l'effetto scooter, tipico di alcuni sistemi full hybrid...

Nonostante il limite di ricarica fosse impostato al 50%, lo sforzo in salita ha ridotto l'energia residua fino al 42%.

Durante la successiva discesa verso Levico, selezionando la modalità EV pura, la frenata rigenerativa ha permesso di recuperare energia, riportando l'accumulatore al 52% (+2% rispetto al target impostato).

La mattina successiva, la vettura è ripartita da Levico alla volta della concessionaria Barchetti di Trento, finalmente in modalità esclusivamente elettrica (EV) , concludendo la prova con un residuo di batteria pari al 35%.

L'itinerario complessivo di 472 km ha costituito un banco di prova ideale per analizzare i flussi energetici tra accumulo, rigenerazione e trazione termica.

Tabella di calcolo km

Interpretazione dei dati della strumentazione.
Vi presento due delle videate visualizzate sul computer di bordo ed utilizzate per la stima dei consumi di benzina.





Bilancio Economico e Consumi Equivalenti

Tabella dati calcolo consumi

L'analisi dei costi si basa sui chilometri effettivi e sulle tariffe medie dell'energia.
Distanza totale: 472 km (144 km in autostrada, 328 km su percorsi extraurbani).
  • Spesa Carburante: 22,20 litri ad un prezzo stimato di 1,90 euro/litro = 42,18 euro.  
Equivalgono a 21,26 km/litro o a 4,70 litri x 100 km
  • Spesa Elettrica: L'energia totale immessa da rete è stata di 18,0 kWh (10,8 kWh in concessionaria e 7,2 kWh da ricarica domestica).
Sottraendo l'energia residua presente a fine test (35% della capacità, pari a 6,3 kWh), l'energia netta prelevata e consumata è pari a 11,7 kWh. Visto che l'energia prelevata, rispetto ai km percorsi, è stata ridotta, non si è tenuto conto delle perdite connesse alla carica della batteria, ma ci siamo basati sui dati nominali.

Al costo medio di 0,22 euro/kWh, la spesa elettrica è di 2,57 euro.

  •  Costo Totale del Test: 44,75 euro = 42,18 euro + 2,57 euro

Traducendo l'esborso economico complessivo in parametri comparabili, si ottengono i seguenti valori equivalenti:
  • Litri equivalenti di benzina: 23,55 litri = 44,75 euro : 1,90 euro/litro
  • Percorrenza equivalente: 20,04 km/litro.
  • Consumo medio equivalente: 4,99 litri x 100 km.
Il calcolo basato sugli 11,7 kWh netti prelevati dalla rete risulta corretto perchè l'energia addizionale scambiata internamente alla batteria tramite il motore termico o le decelerazioni è infatti già contabilizzata nel consumo complessivo di carburante avendo viaggiato prevalentemente in modalità HEV.

Valutazione e Confronto con i dati di consumo della Stampa Specializzata

I dati registrati nel corso della prova trovano pieno riscontro nei test effettuati dalle principali testate giornalistiche di settore (quali Quattroruote e Motor1).

Le medie pubblicate dai collaudatori professionisti evidenziano le performance del powertrain BYD DM-i Boost nei differenti scenari: 
  • tratti extraurbani e statali: le riviste indicano medie comprese tra 4,0 e 4,8 litri x 100 km (21 - 25 km/l). In questo contesto il sistema privilegia la marcia elettrica o l'ibrido in serie, riducendo al minimo gli interventi del motore termico.
  • Tratti autostradali (a 130 km/h costanti): i rilevamenti della stampa si attestano tra 6,5 e 7,2 litri x 100 km (14 - 15,5 km/l) con punte di consumo anche superiori, intervallo in cui il motore a benzina lavora a regimi più elevati e risente della resistenza aerodinamica del corpo vettura.  
  • Media combinata su lunghi tragitti (partenza al 100%): per percorrenze superiori ai 400 km, i dati della stampa oscillano tra 5,0 e 5,5 litri x 100 km (18 - 20 km/l).
  • Il consumo reale di carburante rilevato nel nostro ciclo misto è stato di 4,70 litri x 100 km (pari a 21,26 km/litro) , affiancato da un consumo elettrico medio di 2,69 kWh x 100 km. Il valore ottenuto si colloca al vertice superiore della categoria , a dimostrazione del fatto che l'efficienza ottenuta nei 294 km di strade statali ha ampiamente compensato l'inevitabile incremento dei consumi registrato nei 140 km di autostrada. 
La gestione energetica di bordo ha distribuito l'apporto elettrico lungo tutto l'itinerario, evitando il repentino esaurimento della carica nei primi chilometri e ottimizzando l'efficienza complessiva. 

Comfort

Il comfort a bordo della BYD Atto 2 DM-i si attesta su ottimi livelli per la categoria dei B-SUV compatti. Grazie alla prevalenza del funzionamento ibrido in serie, l'insonorizzazione acustica è paragonabile a quella di una vettura elettrica nativa. L'assenza di un cambio robotizzato o tradizionale elimina le interruzioni di coppia, garantendo una progressione lineare e fluida. L'assorbimento delle asperità stradali è affidato a un avantreno di tipo McPherson con taratura orientata al morbido, supportato da sedili ben profilati e rivestiti in pelle vegana trapuntata (disponibili in colorazione nera o beige).

Handling (Comportamento Dinamico)

In curva la vettura esibisce una dinamica rassicurante, sincera e progressiva. Se portata al limite manifesta un fisiologico sottosterzo, coerente con la vocazione non sportiva del mezzo.

La spinta combinata dei 212 CV erogati dal sistema permette di superare agevolmente i dislivelli montani, assicurando uno scatto immediato che rende i sorpassi rapidi e sicuri.
L'impostazione tendenzialmente morbida delle sospensioni genera un rollio accennato nei cambi di direzione più repentini, senza tuttavia inficiare la stabilità; il posizionamento dei moduli della batteria nel pianale garantisce infatti un baricentro basso che contribuisce a stabilizzare l'assetto complessivo.

Principali difetti riportati sul web

Il feedback della rete evidenzia alcune criticità, analizzate e verificate nel corso del nostro test:
  • fenomeni di fading alla frenata: alcune recensioni online segnalano un allungamento degli spazi di arresto se l'impianto è sottoposto a ripetute frenate in pista. Nell'utilizzo reale su strade aperte al pubblico non è stata riscontrata tale problematica. Il sistema permette di regolare sia la rigenerazione sia la risposta del pedale su due livelli distinti ; durante la nostra prova, la frenata rigenerativa è stata mantenuta sull'impostazione più alta.
  • Comandi della climatizzazione integrati nel display: molte funzioni sono accessibili esclusivamente tramite lo schermo touch screen.
Va tuttavia specificato che, tramite la pressione di un tasto sul volante, è possibile attivare i comandi vocali avanzati (basati su intelligenza artificiale), che mostrano un'ottima reattività ed evitano la distrazione; tramite i comandi vocali si può alzare o abbassare la temperatura, attivare il ricircolo, muovere la tendina della parte dell'abitacolo superiore vetrata ed altro: what else? 

  •  Volante poco comunicativo: la servoassistenza di serie privilegia la leggerezza.

È comunque possibile selezionare la modalità "Sport" sia per lo sterzo sia per l'impianto frenante, configurazione che restituisce un feedback più solido e un miglior controllo della dinamica del SUV.

  • Connettività del sistema infotainment: sul web si rinvengono segnalazioni di instabilità della connessione.

Nel corso del test, l'accoppiamento con Android Auto in modalità wireless (Bluetooth) è avvenuto in modo rapido e privo di disconnessioni. Bisogna anche precisare che alcune concorrenti giapponesi consentono la modalità wireless solo con Apple CarPlay mentre per Android Auto ci vuole il cavo...

 Non è stata invece testata la connettività nativa tramite la SIM integrata BYD.  


Dati Prestazionali Ufficiali

Caratteristica Tecnica

Versione Boost

Cilindrata / Architettura

1.498 cm³ - 4 cilindri in linea

Potenza Motore Termico

98 CV (72 kW) @ 6000 giri/min

Potenza Motore Elettrico

197 CV (145 kW)

Potenza Massima di Sistema

212 CV (156 kW)

Coppia Massima Complessiva    

300 Nm @ 4500 giri/min

Capacità Batteria (LFP Blade)

18,3 kWh

Accelerazione 0 -> 100 km/h        

7,5 secondi

Velocità Massima

180 km/h

Dimensioni (L x L x A)                    

433 x 183 x 168 cm 


Meccanica e Principio di Funzionamento

La tecnologia plug-in Super DM-i (Dual Mode intelligente) di BYD si differenzia dai sistemi ibridi tradizionali ad architettura prevalentemente parallela.
Il progetto mette al centro l'efficienza della trazione elettrica, configurando il powertrain come un sistema ibrido a prevalenza serie.

Il comparto tecnico è composto da un motore a benzina da 1.5 litri aspirato a ciclo Atkinson, accoppiato a un propulsore elettrico principale e a una trasmissione a rapporto fisso con presa diretta, priva di cambi marcia tradizionali. 
Il sistema si focalizza su tre modalità di funzionamento principali:Modalità EV (Elettrica Pura): 

  • la trazione è affidata esclusivamente al motore elettrico alimentato dalla Blade Battery al litio-ferro-fosfato (LFP). Il motore termico rimane spento, garantendo l'assenza di emissioni locali e la massima silenziosità di marcia.
  • Modalità Ibrida in Serie: quando lo stato di carica scende sotto la soglia impostata o nei transiti in cui è richiesta maggiore potenza, l'unità a benzina si avvia in modalità automatica. Il motore termico non è collegato meccanicamente alle ruote, ma opera esclusivamente come generatore ad alta efficienza per alimentare il motore elettrico e stabilizzare la carica dell'accumulatore.
  • Modalità Ibrida in Parallelo: al raggiungimento delle velocità di crociera medio-alte (tipicamente in ambito autostradale), una frizione di blocco si chiude meccanicamente. Questo collegamento permette al motore termico di trasmettere la coppia direttamente alle ruote tramite il rapporto fisso, avvalendosi del supporto del motore elettrico per garantire la massima prontezza nei sorpassi o nelle repentine richieste di potenza.  
Rapporto Qualità-Prezzo (Value for Money)


  • La BYD Atto 2 DM-i introduce un posizionamento commerciale competitivo nel segmento dei SUV compatti plug-in.
  • Il prezzo di listino chiavi in mano parte da € 27.600 per l'allestimento Active e si attesta a € 30.100 per la versione Boost oggetto della nostra prova.
  • La dotazione di serie appare completa e include la suite di sistemi ADAS di secondo livello, telecamere panoramiche con visione a 360°, fari anteriori e posteriori a LED e un display infotainment di ampie dimensioni. 
  • La presenza di una garanzia ufficiale della casa estesa a 6 anni o 150.000 km (8 per la batteria) qualifica il modello come una scelta razionale e concreta nel panorama automobilistico attuale.


domenica 1 marzo 2026

ALBERTO GIACOMONI: UN NUOVO CONSOLE PROVINCIALE PER I MAESTRI DEL LAVORO

E’ stato recentemente rinnovato il Consiglio direttivo del Consolato provinciale di Trento dei Maestri del lavoro, l’associazione dei lavoratori insigniti dal Presidente della Repubblica della stella al merito del lavoro, un’onorificenza che ogni anno premia per il Trentino fino a un massimo di dieci lavoratori per meriti di professionalità, laboriosità e condotta morale acquisiti durante almeno 25 anni di permanenza alle dipendenze di aziende.

L’elezione è avvenuta in via telematica, una modalità sperimentata per la prima volta tramite la piattaforma “Eligo” rivelatasi estremamente pratica ed efficiente nel favorire la partecipazione dei soci al voto (59% degli aventi diritto) e l’immediatezza dei risultati con tutte le garanzie di correttezza ed anonimità del voto.

Il nuovo Consiglio è composto da undici membri: Corrado Benedetti, Ornello Binelli, Alfeo Bolognani, Flavio Chizzola, Roberto Curzel, Luciano Enderle, Alberto Giacomoni, Sergio Pontalti, Maria Refatti, Nives Tisi, Isabella Tomasi. Quale revisore dei conti è stato eletto Adriano Di Paolo con supplente Claudio Natili.

Successivamente il Consiglio direttivo ha eletto quale Console per il prossimo quadriennio Alberto Giacomoni, che succede a Renzo Sevignani che ha guidato il Consolato provinciale negli ultimi sette anni e che resta comunque Console regionale dopo essere stato riconfermato in questo incarico a gennaio. Vice Console provinciale è stata eletta Nives Tisi.

Alberto Giacomoni, 64 anni, laureato in ingegneria meccanica, è stato nominato Maestro del lavoro nel 2022; attualmente lavora al Mediocredito Trentino-Alto Adige di Trento come responsabile dell’ufficio Finanza di progetto, dopo esservi arrivato nel 1997 con precedenti esperienze presso grandi aziende industriali. Opera già da tempo nel Consolato nel settore della testimonianza formativa scolastica come responsabile provinciale dell’apposito gruppo di lavoro e come docente, esperto delle energie rinnovabili.

Assemblea dei soci presso le Cantine Ferrari 28/02/2026

link: https://www.maestrilavoro.it/index/elenco_consolati/elenco_news/it-trentino-trento/28-febbraio-2026-assemblea-ordinaria-annuale.html


domenica 19 novembre 2023

Il prezzo dell'energia si può prevedere?

Energie rinnovabili senza incentivi.


Il prezzo dell'energia si può prevedere e da che cosa dipende.

Puoi trovare alcune risposte nel mio articolo al seguente link

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venerdì 21 maggio 2021

Un progetto ambizioso per la Masera


Nel maggio 2020 è stato presentato in Giunta comunale un progetto ambizioso di riqualificazione e ristrutturazione dell’ex Macera Tabacchi per conservare un pezzo della memoria storica della nostra città e allo stesso tempo farla rinascere come fucina produttiva, una fabbrica di idee e cultura a Levico e per Levico.

La proposta, presentata da un team di 12 professionisti tra architetti, ingegneri, musicisti, specialisti dell’alta formazione artistica, consulenti di comunicazione, marketing e sostenibilità, prevede la creazione, per la prima volta in Italia, di un Politecnico delle Arti Performative, cioè un’istituzione formativa di livello universitario e post-universitario per giovani artisti del palcoscenico (attori, danzatori, musicisti) nonché polo tecnologico di ricerca e innovazione per le discipline teatrali. Il progetto prevede anche una biblioteca specialistica moderna, un teatro cittadino all’avanguardia in grado di ospitare produzioni professionali e consentire alternanza scuola-lavoro agli allievi del Politecnico, e spazi di comunità per le associazioni locali e progetti sul e per il territorio.


L'obiettivo del progetto Màsera è quindi non solo quello di formare una nuova generazione di artisti a tutto tondo che sappiano inserirsi in un mercato internazionale in continua evoluzione, ma anche e soprattutto quello di produrre spettacoli che non siano più semplici “eventi” ma progetti tecnologici: produrre conoscenza e risorse che altre organizzazioni, culturali e non, siano in grado di usare in altri contesti. 


Con l’appoggio della Giunta comunale, la proposta ha avuto anche un percorso in Provincia con l’incarico ad un economista di vagliarne la sostenibilità economica. A settembre 2020 il team del progetto avrebbe dovuto ricevere un mandato (gratuito) di 6 mesi dalla PAT per assicurarsi la disponibilità di potenziali sponsor privati internazionali così da costituire un partenariato pubblico privato. Purtroppo, a quel punto, per ragioni ancora sconosciute, la Provincia non ha più dato una risposta, né positiva né negativa, fino al recente accordo con il Comune di demolire completamente la Màsera.


Ma il team del Politecnico non demorde! Stanno cercando di raccogliere la partecipazione di altri attori importanti del territorio, a partire dalla stessa Università di Trento, per proporre una soluzione che possa consentire di tenere in piedi almeno una parte dell’edificio e contemporaneamente creare a Levico un centro di ricerca ed innovazione tecnologica per le arti performative, un settore in grande crescita a livello internazionale ma in cui il nostro Paese è ancora fanalino di coda. Il Politecnico delle Arti Performative della Màsera, come istituzione leader nella formazione, ricerca e creazione, metterebbe il Trentino al centro della produzione artistica e culturale più innovativa nel panorama nazionale ed internazionale.

Le immagini inserite nel testo sono alcuni dei rendering iniziali così come proposti originariamente in Giunta. Conservano la totalità dell’edificio della Màsera a cui si accosta una struttura nuova ad ospitare un teatro professionale di 350 posti. Cercare di creare un qualcosa di nuovo ed innovativo conservando il più possibile il preesistente senza snaturarlo è stato l’elemento centrale che ha caratterizzato questo primo studio di pre-fattibilità. Sicuramente, a prescindere dalla bontà delle scelte estetiche della ristrutturazione, questo progetto va valutato per la spinta innovativa: dall’offerta formativa, che per la prima volta in Italia realizza un polo di alta formazione centrato sull’interdisciplinarietà delle arti, alla realizzazione di un Teatro del Politecnico, che sia non solo spazio dell’alternanza scuola-lavoro ma anche hub culturale per il territorio, il progetto Màsera è proiettato verso il futuro e propone un cambiamento di modelli economici, metodi formativi, gestione e sostenibilità.


lunedì 17 maggio 2021

Ruine levicensi


Terzine levicensi: si parla di ruine…


Nel bel mezzo del centro in via Dante

mi ritrovai contro a una ruina oscura,

senza tetto e molto pericolante.


E’ così quando l’uomo non cura;

non serve poi fare alcuna moina,

se sai che il cinema a lungo non dura.

 

Il cinema non è la sola ruina;

la Masera si erige minacciosa

a chi all'edificio s’avvicina.


Da molti anni si discute indarno a iosa.

Voglion demolir con il tritolo;

agir anni pria, era bella cosa.


Poi volgo il guardo verso Vetriolo;

delle antiche e già frequentate terme

lì vedo, consunto, il ricordo solo.


A tali ruine non restare inerme,

curati di lor mentre guardi e passi;

il futuro da te attende conferme!


Alberto Giacomoni

 


mercoledì 9 dicembre 2020

Lago di Levico sotto la neve


Nevica? Prendo la fat bike per farmi un bel giro lungo il lago di Levico con salita al Colle delle Benne.

Clicca sul link sottostante per vedere alcuni tratti innevati del percorso fatto.

video del giro

 

mercoledì 2 dicembre 2020

Le generazioni e i divieti

Cambiano le generazioni ma il divieto stimola sempre il desiderio, anche se con effetti opposti...

Generazione X
Noi che negli anni '70 e '80 a Trento marinavamo la scuola andando a giocare al biliardo del bar Vicenza.

Generazione Z (post Millennials) 
Noi che nel 2020 andavamo a studiare con il PC portatile al di fuori delle scuole perché era vietato entrare a scuola.

Il mitico bar Vicenza