sabato 24 marzo 2018

Honda Africa Twin Adventure Sports 2018: test ride.

Honda Africa Twin Adventure Sports 2018: dopo 30 anni il mito si rinnova.

Ride by wire, cambio a doppia frizione DCT con più mappe e altre diavolerie elettroniche facilitano la vita al motociclista moderno.

Certo che si tratta sempre di una moto da 95 cv per 243 kg quindi lasciate le acrobazie che vedete sulle riviste specializzate ai piloti esperti che corrono nei rally.

Inizio la prova con la spiegazione, da parte del concessionario, delle varie modalità del cambio a doppia frizione.

Faccio finta di aver capito tutto e mantenendo in equilibrio la moto in punta di piedi (meglio essere più alti di 1,75 m altrimenti... ) apro il gas.

La frizione automatica stacca regolare e l'equilibrio anche alle basse velocità è molto buono. 
Molto diretta l'apertura del gas: basta ruotare di un po' il comando del gas e, complice anche il motore che pare abbia delle basse inerzie interne,  la moto scatta velocemente in avanti infilando una marcia dietro l'altra (mappa drive).

Alla prima rotatoria la moto scende in piega naturalmente senza opporre resistenza: il baricentro alto aiuta. 
Provo un tornante a bassa velocità: il cambio DCT non si confonde e mantiene innestato il rapporto giusto per tutta la percorrenza di curva.

Nelle mappe sport il motore prende tutti i giri: il rumore del motore si fa sentire forse anche troppo, ma sembra che a molti piaccia proprio così.

Buona la protezione aerodinamica: il serbatoio maggiorato ripara le gambe; se dovessi comprarla monterei però un deflettore in aggiunta al cupolino di serie.

Alla fine,  perso tra le varie mappe,  decido di prendere il comando io ed utilizzo la cambiata manuale (ci sono due pulsanti al manubrio per salire o scendere di rapporto): veramente divertente soprattutto la scalata che,  ai rapporti più bassi,  é accompagnata da una piacevole sgasata tipo doppietta.

Riconsegno la moto al concessionario Sembenini.
Scatto la foto di rito in sella alla moto sotto un raggio di sole: sono a Trento nord ma la mente vede il sole del deserto...
Potenza del marketing... 


Politiche 2018: trattative in corso...

Si tratta per formare il governo... 

Nella classifica manca un movimento di maggioranza o no?

martedì 20 marzo 2018

La Vigolana il 20 marzo 2018.

La Vigolana è una montagna delle Prealpi Venete che si trova in Trentino e comprende i comuni di Altopiano della Vigolana, Folgaria e Besenello che ne "detiene" la parte maggiore con la Scanuppia e Mosna. Wikipedia

mercoledì 14 marzo 2018

Il progetto per la Masera nel 2006...

La ex Masera: un problema che si trascina da molti anni.
Nel 2006 la Provincia pensava di ristrutturarla...

È in piedi dal 1925, ma secondo alcune voci di corridoio, sembra vicina la sua demolizione: questa è la decisione della Giunta Rossi.
Nel 2006, sotto la giunta Dellai, sembrava finalmente vicina una soluzione che prevedeva una ristrutturazione della Masera sostenuta interamente dalla PAT per un costo previsto di 12 milioni di euro.
Si pensava di dedicarla a Centro professionale. I lavori, trovate le coperture finanziarie, sarebbero dovuti terminare nel 2011...

Nel seguito l'estratto della risposta dell'assessore Silvano Grisenti ad una interrogazione che chiedeva lumi in merito al progetto ex Masera.

Trento, 7 dicembre 2006

Prot. n. 3382/05-A021

OGGETTO: Risposta all’interrogazione n. 1810 

Corrispondendo al punto a) dell’interrogazione, relativamente allo stato dell’arte per quanto concerne le fasi progettuali all’ex Macera in C.C: di Levico, destinato ad ospitare il Centro di formazione professionale – settore cura della persona (corsi per parrucchieri ed estetisti), il Servizio Edilizia Pubblica ha ultimato il progetto preliminare.
Tale progetto prevede la ristrutturazione del corpo principale ex Macera (p.ed. 1832 – edificio A in planimetria), la sistemazione del relativo corpo secondario ubicato sulla p.ed. 3050/2 – edificio C in planimetria), il riadattamento dell’immobile ex Seval (p.ed. 1789 – edificio B in planimetria), nonché la completa sistemazione degli esterni (parcheggi, aree di gioco e sportive all’aperto, verde, viabilità interna) facenti parte della pp.ff. 1640.
Per una maggior comprensione dell’insieme si allega planimetria generale del progetto.
L’anzidetto immobile ex Seval sito sulla p.ed. 1789 (proprietà Società Stet s.p.a.) è stato recentemente acquisito dalla PAT con una spesa di complessivi Euro 1.190.908,13 (vedi delibera G.P. n. 2816 d.d. 22.12.2005).
Il progetto preliminare in parola soddisfa ora pienamente a tutte le esigenze didattiche e logistiche del Centro di formazione professionale; è stato anche avvallato dal parere favorevole del competente Servizio per lo sviluppo e l’innovazione del sistema scolastico e formativo, espresso con nota di data 21 marzo 2006.
E’ in fase conclusiva l’elaborazione, da parte del Servizio Edilizia Pubblica, del progetto definitivo di ristrutturazione del compendio così come sopra descritto.
Sono in fase di predisposizione le richieste per ottenere le autorizzazioni relative ai nuovi accessi sulla strada provinciale n. 288, all’interesse storico/artistico della p.ed. 1789, alla conformità urbanistica in deroga alla destinazione di zona per quanto concerne l’immobile ex Seval.
I tempi per l’avvio dei lavori e l’attuazione dei progetti (punto b) dell’interrogazione), sono evidentemente connessi alla disponibilità delle risorse finanziarie sul Capitolo 157700/000.
Il costo, stimato su base parametrica, per la ristrutturazione complessiva del compendio immobiliare ex Macera ed adiacente immobile ex Seval è stato quantificato, con riferimento al progetto definitivo di cui al precedente punto a), in Euro 12.000.000 circa.
Qualora, a partire dagli anni 2007/2008, tali risorse si rendessero disponibili sull’anzidetto Capitolo di competenza del Servizio per l’innovazione e lo sviluppo del sistema scolastico e formativo (Servizio questo competente in materia di pianificazione finanziaria degli interventi di edilizia scolastica), il Servizio Edilizia Pubblica potrebbe realisticamente garantire, sulla base delle azioni progettuali finora poste in atto, la seguente tempificazione operativa dell’intervento:
* anni 2007/2008: - acquisizione autorizzazioni e pareri necessari per la realizzazione dell’opera;
- approvazione determina per finanziamento opera sulla base del progetto definitivo in fase di avanzata ultimazione;
- elaborazione ed approvazione progetto esecutivo;
- gara di appalto;
- avvio lavori;
* anno 2011: ultimazione lavori;
Infine, corrispondendo al punto c) dell’interrogazione, si comunicano i costi fin qui sostenuti per l’acquisizione e la manutenzione del compendio immobiliare nonché per i diversi progetti susseguitisi.
La tabella che dettagliata i costi è riportata nell'immagine all'inizio.

sabato 10 marzo 2018

ACCORDO PAT - Comune di Levico: ex Cinema - Masera


Nel seguito si riporta un estratto dell'accordo che inciderà in maniera significativa sull'assetto urbanistico di Levico Terme; saranno interessati tre compendi immobiliari storici:
- edificio ex Cinema
- compendio immobiliare ex scuole
- compendio ex Masera.

ACCORDO TRA  LA PROVINCIA  AUTONOMA  DI  TRENTO E  IL  COMUNE  DI  LEVICO Comune  di  Levico FINALIZZATO  ALLA  RIQUALIFICAZIONE  URBANISTICA   DEI  COMPENDI  EX CINEMA,  LA  MASERA  E  SCOLASTICO   SITI  NEL  COMUNE  DI  LEVICO

Omissis..
le Parti rispettivamente assumono i seguenti impegni:
1.1 Il Comune di Levico necessita di trasferire e unificare i propri uffici in una nuova sede, dimensionalmente adeguata e meglio collocata nel contesto urbano, per fornire alla cittadinanza un servizio più funzionale ed efficiente. Quale soluzione ottimale per ospitare il nuovo municipio è stato individuato iI compendio “ex cinema” (pp.edd. 46/1, 46/5, 46/6 e p.f. 114 in C.C. Levico), immobile di proprietà comunale da tempo in attesa di valorizzazione.
1.2 Su detto compendio la PAT, avvalendosi di Patrimonio del Trentino spa, realizzerà a proprie cura e spese, compatibilmente con le risorse disponibili sul bilancio provinciale ovvero attraverso l’inserimento dell’opera nel Piano di attività di Patrimonio del Trentino, il nuovo municipio, condividendone la progettazione con l’amministrazione comunale. L’immobile resterà di proprietà comunale senza che alcunché sia dovuto all’amministrazione provinciale o alla PdT a titolo di rimborso o indennizzo.
1.3 Le parti declinano quanto concordato sopra mediante i seguenti adempimenti di indirizzo condivisi:
Azioni Tempistiche
Progettazione del nuovo municipio: 200 gg
Approvazione progetto, finanziamento e svolgimento delle procedure di gara previo ottenimento del titolo edilizio:120 gg
Verifiche amministrative di rito e formalizzazione del contratto di appalto: 40 gg
Ultimazione delle opere (indicativa dei limiti massimi su cui tarare il cronoprogramma dei lavori) e consegna dello stabile (tempi dall’aggiudicazione): 450 gg
2.1 Quale forfettario contributo spese per la realizzazione della nuova sede municipale, il Comune trasferirà alla Provincia autonoma di Trento (o direttamente alla Patrimonio del Trentino in caso di specifica indicazione da parte della PAT) l’ex compendio scolastico medie – elementari (pp.edd. 1805, 1806, 3051 e p.f. 1225/1 in C.C. Levico), affinché la PAT, eventualmente tramite PdT, lo adibisca a sede unica degli istituti ad indirizzo alberghiero presenti sul territorio del Comune di Levico, ad oggi divisi tra il Comune di Levico medesimo ed il Comune di Roncegno.
2.2 Il trasferimento di proprietà dell’ex compendio scolastico avverrà in concomitanza con l’indizione della gara per l’affidamento dei lavori di realizzazione dl nuovo municipio; l’immissione in possesso tuttavia avverrà al termine dei lavori stessi. Le tempistiche di attuazione dell’intervento dovranno essere tali da garantire la non interruzione dei servizi al pubblico, se non per i periodi eventualmente indispensabili alle operazioni di trasloco. Gli edifici verranno trasferiti dal Comune nello stato di fatto in cui si trovano: degli eventuali lavori di adeguamento necessari al futuro utilizzo si farà esclusivo carico la PAT, eventualmente avvalendosi di PdT.
3.1 In merito al compendio “La Masera” (p.ed. 1832 e pp.ff. 1640/1, 1640/2, 1640/3, 8411, 8412 in C.C. Levico), la Provincia autonoma di Trento e il Comune di Levico concordano sulla opportunità di:
− dar corso tempestivamente alla riqualificazione urbanistica ed ambientale del compendio immobiliare, nella logica di promuoverne la sua valorizzazione addivenire al processo di riqualificazione di cui al punto precedente ad opera di PdT, attraverso la demolizione dei manufatti, oggi non più utilizzabili e caratterizzati da obsolescenza e degrado per quanto riguarda gli aspetti strutturali, energetici e di finitura, e il conseguente ripristino ambientale;
− garantire l’equilibrio economico e finanziario di Patrimonio del Trentino SpA mediante il ricorso allo strumento del credito edilizio e/o urbanistico, nelle forme e nei modi qui di seguito definiti.
3.2 Il Comune di Levico, su iniziativa e in stretta collaborazione con PdT, si impegna alla tempestiva stesura e approvazione di una variante al Piano regolatore generale per il compendio “ex Masera” nella logica di garantire in via perequativa / compensativa soluzioni urbanistiche compatibili con la pianificazione locale ed adeguate che garantiscano alla Patrimonio del Trentino SpA, quale braccio operativo della PAT, l'equilibrio economico finanziario dell'operazione di demolizione e riqualificazione del compendio. La variante in questione dovrà conformarsi ai principi legislativi contemplati negli artt. 25, 27 e 111 della Legge provinciale 15/2015 dovendo trattare, attraverso l'istituto della compensazione urbanistica, la collocazione territoriale di diritti edificatori nella forma di credito edilizio da utilizzare nelle aree destinate ad insediamento per ristorare l'avvenuta demolizione dell'edificio incongruo. Per il riconoscimento del credito edilizio la variante al PRG dovrà avvalersi di perizia asseverata redatta da professionisti abilitati, secondo principi di proporzionalità e di congruità e tenendo conto del rapporto costi-benefici connessi con la realizzazione degli interventi di trasformazione eseguiti. Si evidenzia che il processo volto al riconoscimento del credito edilizio dovrà seguire scrupolosamente i principi dell'estimo e le valutazioni dovranno essere effettuate con criteri oggettivi e ripercorribili facendo riferimento ai valori espressi dai borsini immobiliari maggiormente accreditati e alle consolidate analisi e perizie tecnico-estimative condotte dall'amministrazione comunale di Levico su posizioni analoghe. Il rapporto peritale volto alla determinazione del credito edilizio dovrà altresì tenere in considerazione le caratteristiche intrinseche ed estrinseche degli areali di partenza ed atterraggio, gli oneri sopportati da Patrimonio del Trentino SpA per le opere di demolizione e ripristino del sito, gli equilibri di bilancio di Patrimonio del Trentino SpA e dovrà trovare condivisione tra i tecnici all'uopo nominati dalle parti in causa. Il credito edilizio potrà trovare collocazione entro il territorio comunale secondo le modalità definite dallo strumento urbanistico vigente.
3.3 Appena la variante sarà approvata in prima adozione, PdT inizierà le procedure di progettazione e appalto per provvedere a propria cura e con oneri a carico del proprio bilancio alla demolizione degli edifici esistenti, ripristinando il terreno in modo da realizzare temporaneamente uno spazio aperto, in gestione al Comune, che diventi punto di aggregazione per la cittadinanza sin tanto che non inizieranno gli interventi edificatori.
3.4 Le parti declinano quanto concordato sopra mediante i seguenti adempimenti di indirizzo condivisi:
Azioni Tempistiche
Redazione condivisa della proposta di variante urbanistica: 90 gg
Approvazione in prima adozione della variante: 30 gg
Progettazione dell'intervento demolitorio e di ripristino dell’area: 120 gg
Approvazione progetto di demolizione, finanziamento e svolgimento delle procedure di gara previo ottenimento del titolo edilizio: 120 gg
Verifiche amministrative di rito e formalizzazione del contratto di appalto: 40 gg
Ultimazione delle opere e costituzione del credito edilizio con iscrizione in apposito registro: 180 gg
Immissione in temporaneo possesso del sito dell'amministrazione comunale dopo l'ultimazione delle opere di demolizione e ripristino: 1 mese dalla fine lavori
La progettazione degli interventi demolitori e di ripristino dovrà essere condivisa dall'amministrazione comunale di Levico la quale, nel caso in cui occorrano atti formali di approvazione, si impegna sin d’ora a garantire il rispetto del crono programma di cui sopra. Particolare attenzione dovrà essere riservata alla riprofilatura e livellamento del sito per consentirne il temporaneo utilizzo pubblico, precisando che eventuali interventi di arredo urbano non sono oggetto del presente accordo.
3.4 La Patrimonio del Trentino Spa avrà facoltà di prospettare possibili soluzioni relative alla collocazione dei diritti edificatori nella forma di credito edilizio; tali soluzioni dovranno essere congrue rispetto ai principi ispiratori contemplati nella Legge provinciale 15/2015 e dovranno trovare condivisione in termini di corretta e congrua pianificazione locale da parte dell'amministrazione.
4.1 Le parti stabiliscono che l’eventuale definizione di aspetti puntuali e operativi, nell’ambito dell’attuazione dell’oggetto del presente Accordo, avverrà in forma scritta tramite scambio di corrispondenza, anche direttamente tra il Comune e PdT. Resta esclusiva facoltà della PAT disciplinare con separato atto, anche unilaterale, il proprio avvalersi di PdT, ampliandone o riducendone l’ambito di intervento rispetto a quanto sopra previsto.
4.2 Il presente accordo ha durata 3 (tre) anni a decorrere dalla data di sottoscrizione, salvo proroga nel caso in cui non tutti gli interventi siano stati portati a termine.
4.3 Il presente accordo amministrativo non è soggetto a registrazione fiscale ai
sensi dell'art. 3 della tabella allegata al D.P.R. n. 131 del 26.10.1986

mercoledì 7 marzo 2018

Serve un misuratore della qualità dell'aria a Levico?

Nella seduta del Consiglio Comunale del 6 marzo 2018 si è parlato anche di rilevatori della qualità dell'aria... ed effettivamente l'ambiente si è subito riscaldato.

Un ordine del giorno, presentato dal Movimento 5 S, prevede l'impegno del Comune ad acquistare n.3 rilevatori di una ben determinata marca e modello. Questo per avere un monitoraggio della qualità dell'aria nella zona di Levico.

Il sindaco controbatte che il modello proposto è adatto solo per interni; ciò è stato verificato anche con i funzionari della PAT.
Quindi l'ordine del giorno, appurato che non si può modificare in corsa, non si può votare positivamente.

Il consigliere Lancerin afferma di non capire la richiesta di Dal Bianco: perché ci vuole un rilevatore a Levico?
Espone il suo pensiero con un originale sillogismo:
l'aria inquinata sale da Borgo verso Levico,
a Novaledo c'è un rilevatore,
quindi non serve un rilevatore a Levico.

Concordiamo su una certa affinità tra il metodo filosofico e quello scientifico, ma qui ci piacerebbe tenere distinti gli ambiti.

La risposta del filosofo Beniamino al sillogismo di Lancerin:
"Se l'aria inquinata viene da Borgo verso Levico passa anche da Novaledo,
ma se l'aria inquinata parte da Levico, non è detto che passi da Novaledo, tanto per farsi misurare... potrebbe anche andare verso Caldonazzo!!!
Pare inoltre che a Levico, ad esempio, ci sia qualche fornasela a legna in più che a Novaledo.
Quindi ci vuole un rilevatore anche a Levico."

Il consigliere Andreatta precisa che ci vogliono persone esperte e metodologie di rilevazione certificate. Uno strumento professionale costa ben di più del modello proposto.
Piuttosto si potrebbe chiedere ad Appa di installare un suo rilevatore.

Impegno x Levico propone di modificare l'odg rendendolo più generico con una valenza più politica, ma il regolamento non lo consente; visto che l'argomento è delicato ed importante, suggerisce una commissione apposita per studiare il problema rilevazione inquinamento a Levico.

Noi la pensiamo così.
Levico ha bisogno di un monitoraggio della qualità dell'aria per i seguenti motivi:
- le caratteristiche morfologiche della valle e i fenomeni di inversione termica localizzati richiedono delle misure puntuali anche a Levico; non basta la misurazione a Novaledo;
- il traffico sulla SS47, sorgente di emissioni lineare, contribuisce in misura importante all'apporto di pm 10;
- non sono chiari gli effetti delle sorgenti emissive puntuali inquinanti (acciaieria ecc...) dislocate in Valsugana sulla qualità dell'aria a Levico;
- non sono trascurabili neanche le sorgenti emissive diffuse rappresentate dalle stufe a legna: basta un combustibile non conforme o una canna fumaria sporca per incrementare notevolmente l'effetto inquinante.

Per quanto sopra siamo quindi del tutto favorevoli alla proposta di un monitoraggio serio della qualità dell'aria a Levico Terme.

lunedì 5 marzo 2018

Sbagliano gli elettori o i partiti?

Che utilità hanno, ai fini di un dibattito politico che si proponga di analizzare i risultati elettorali, quelle considerazioni del tipo "gli italiani hanno votato il partito sbagliato", esternazioni di chi ha perso o non ha vinto abbastanza?

Non è l'elettore che ha sbagliato a votare ma è il partito che non ha saputo intercettate le aspettative dell'elettore o che comunque non è riuscito a spiegare abbastanza il suo programma elettorale.

Questo vale per tutti i partiti e i movimenti politici; il consenso elettorale bisogna saperlo meritare: si chiama democrazia.

Tale comportamento ricorda quell'imprenditore che giustificava il fallimento della sua azienda con il fatto che i suoi clienti non erano in grado di apprezzare i suoi prodotti...

sabato 3 marzo 2018

SAVE the Masera: il video di come potrebbe diventare...


L'associazione Colle delle Benne organizza per il giorno mercoledì 7 marzo, ad ore 20.30 in sala consiliare, una serata dedicata alla presentazione della tesi di laurea dell'ing. Federico Dallago.

https://www.facebook.com/events/2114705032097120/

Nella tesi potrete trovare dati storici, foto degli interni  come si trovano allo stato attuale, progetto di consolidamento della struttura, particolari costruttivi della carpenteria metallica, rendering degli interni e dell'esterno e molto altro.

In esclusiva per la pagina SAVE the Masera pubblichiamo un video inedito che mostra come saranno gli esterni a progetto realizzato.