sabato 10 marzo 2018

ACCORDO PAT - Comune di Levico: ex Cinema - Masera


Nel seguito si riporta un estratto dell'accordo che inciderà in maniera significativa sull'assetto urbanistico di Levico Terme; saranno interessati tre compendi immobiliari storici:
- edificio ex Cinema
- compendio immobiliare ex scuole
- compendio ex Masera.

ACCORDO TRA  LA PROVINCIA  AUTONOMA  DI  TRENTO E  IL  COMUNE  DI  LEVICO Comune  di  Levico FINALIZZATO  ALLA  RIQUALIFICAZIONE  URBANISTICA   DEI  COMPENDI  EX CINEMA,  LA  MASERA  E  SCOLASTICO   SITI  NEL  COMUNE  DI  LEVICO

Omissis..
le Parti rispettivamente assumono i seguenti impegni:
1.1 Il Comune di Levico necessita di trasferire e unificare i propri uffici in una nuova sede, dimensionalmente adeguata e meglio collocata nel contesto urbano, per fornire alla cittadinanza un servizio più funzionale ed efficiente. Quale soluzione ottimale per ospitare il nuovo municipio è stato individuato iI compendio “ex cinema” (pp.edd. 46/1, 46/5, 46/6 e p.f. 114 in C.C. Levico), immobile di proprietà comunale da tempo in attesa di valorizzazione.
1.2 Su detto compendio la PAT, avvalendosi di Patrimonio del Trentino spa, realizzerà a proprie cura e spese, compatibilmente con le risorse disponibili sul bilancio provinciale ovvero attraverso l’inserimento dell’opera nel Piano di attività di Patrimonio del Trentino, il nuovo municipio, condividendone la progettazione con l’amministrazione comunale. L’immobile resterà di proprietà comunale senza che alcunché sia dovuto all’amministrazione provinciale o alla PdT a titolo di rimborso o indennizzo.
1.3 Le parti declinano quanto concordato sopra mediante i seguenti adempimenti di indirizzo condivisi:
Azioni Tempistiche
Progettazione del nuovo municipio: 200 gg
Approvazione progetto, finanziamento e svolgimento delle procedure di gara previo ottenimento del titolo edilizio:120 gg
Verifiche amministrative di rito e formalizzazione del contratto di appalto: 40 gg
Ultimazione delle opere (indicativa dei limiti massimi su cui tarare il cronoprogramma dei lavori) e consegna dello stabile (tempi dall’aggiudicazione): 450 gg
2.1 Quale forfettario contributo spese per la realizzazione della nuova sede municipale, il Comune trasferirà alla Provincia autonoma di Trento (o direttamente alla Patrimonio del Trentino in caso di specifica indicazione da parte della PAT) l’ex compendio scolastico medie – elementari (pp.edd. 1805, 1806, 3051 e p.f. 1225/1 in C.C. Levico), affinché la PAT, eventualmente tramite PdT, lo adibisca a sede unica degli istituti ad indirizzo alberghiero presenti sul territorio del Comune di Levico, ad oggi divisi tra il Comune di Levico medesimo ed il Comune di Roncegno.
2.2 Il trasferimento di proprietà dell’ex compendio scolastico avverrà in concomitanza con l’indizione della gara per l’affidamento dei lavori di realizzazione dl nuovo municipio; l’immissione in possesso tuttavia avverrà al termine dei lavori stessi. Le tempistiche di attuazione dell’intervento dovranno essere tali da garantire la non interruzione dei servizi al pubblico, se non per i periodi eventualmente indispensabili alle operazioni di trasloco. Gli edifici verranno trasferiti dal Comune nello stato di fatto in cui si trovano: degli eventuali lavori di adeguamento necessari al futuro utilizzo si farà esclusivo carico la PAT, eventualmente avvalendosi di PdT.
3.1 In merito al compendio “La Masera” (p.ed. 1832 e pp.ff. 1640/1, 1640/2, 1640/3, 8411, 8412 in C.C. Levico), la Provincia autonoma di Trento e il Comune di Levico concordano sulla opportunità di:
− dar corso tempestivamente alla riqualificazione urbanistica ed ambientale del compendio immobiliare, nella logica di promuoverne la sua valorizzazione addivenire al processo di riqualificazione di cui al punto precedente ad opera di PdT, attraverso la demolizione dei manufatti, oggi non più utilizzabili e caratterizzati da obsolescenza e degrado per quanto riguarda gli aspetti strutturali, energetici e di finitura, e il conseguente ripristino ambientale;
− garantire l’equilibrio economico e finanziario di Patrimonio del Trentino SpA mediante il ricorso allo strumento del credito edilizio e/o urbanistico, nelle forme e nei modi qui di seguito definiti.
3.2 Il Comune di Levico, su iniziativa e in stretta collaborazione con PdT, si impegna alla tempestiva stesura e approvazione di una variante al Piano regolatore generale per il compendio “ex Masera” nella logica di garantire in via perequativa / compensativa soluzioni urbanistiche compatibili con la pianificazione locale ed adeguate che garantiscano alla Patrimonio del Trentino SpA, quale braccio operativo della PAT, l'equilibrio economico finanziario dell'operazione di demolizione e riqualificazione del compendio. La variante in questione dovrà conformarsi ai principi legislativi contemplati negli artt. 25, 27 e 111 della Legge provinciale 15/2015 dovendo trattare, attraverso l'istituto della compensazione urbanistica, la collocazione territoriale di diritti edificatori nella forma di credito edilizio da utilizzare nelle aree destinate ad insediamento per ristorare l'avvenuta demolizione dell'edificio incongruo. Per il riconoscimento del credito edilizio la variante al PRG dovrà avvalersi di perizia asseverata redatta da professionisti abilitati, secondo principi di proporzionalità e di congruità e tenendo conto del rapporto costi-benefici connessi con la realizzazione degli interventi di trasformazione eseguiti. Si evidenzia che il processo volto al riconoscimento del credito edilizio dovrà seguire scrupolosamente i principi dell'estimo e le valutazioni dovranno essere effettuate con criteri oggettivi e ripercorribili facendo riferimento ai valori espressi dai borsini immobiliari maggiormente accreditati e alle consolidate analisi e perizie tecnico-estimative condotte dall'amministrazione comunale di Levico su posizioni analoghe. Il rapporto peritale volto alla determinazione del credito edilizio dovrà altresì tenere in considerazione le caratteristiche intrinseche ed estrinseche degli areali di partenza ed atterraggio, gli oneri sopportati da Patrimonio del Trentino SpA per le opere di demolizione e ripristino del sito, gli equilibri di bilancio di Patrimonio del Trentino SpA e dovrà trovare condivisione tra i tecnici all'uopo nominati dalle parti in causa. Il credito edilizio potrà trovare collocazione entro il territorio comunale secondo le modalità definite dallo strumento urbanistico vigente.
3.3 Appena la variante sarà approvata in prima adozione, PdT inizierà le procedure di progettazione e appalto per provvedere a propria cura e con oneri a carico del proprio bilancio alla demolizione degli edifici esistenti, ripristinando il terreno in modo da realizzare temporaneamente uno spazio aperto, in gestione al Comune, che diventi punto di aggregazione per la cittadinanza sin tanto che non inizieranno gli interventi edificatori.
3.4 Le parti declinano quanto concordato sopra mediante i seguenti adempimenti di indirizzo condivisi:
Azioni Tempistiche
Redazione condivisa della proposta di variante urbanistica: 90 gg
Approvazione in prima adozione della variante: 30 gg
Progettazione dell'intervento demolitorio e di ripristino dell’area: 120 gg
Approvazione progetto di demolizione, finanziamento e svolgimento delle procedure di gara previo ottenimento del titolo edilizio: 120 gg
Verifiche amministrative di rito e formalizzazione del contratto di appalto: 40 gg
Ultimazione delle opere e costituzione del credito edilizio con iscrizione in apposito registro: 180 gg
Immissione in temporaneo possesso del sito dell'amministrazione comunale dopo l'ultimazione delle opere di demolizione e ripristino: 1 mese dalla fine lavori
La progettazione degli interventi demolitori e di ripristino dovrà essere condivisa dall'amministrazione comunale di Levico la quale, nel caso in cui occorrano atti formali di approvazione, si impegna sin d’ora a garantire il rispetto del crono programma di cui sopra. Particolare attenzione dovrà essere riservata alla riprofilatura e livellamento del sito per consentirne il temporaneo utilizzo pubblico, precisando che eventuali interventi di arredo urbano non sono oggetto del presente accordo.
3.4 La Patrimonio del Trentino Spa avrà facoltà di prospettare possibili soluzioni relative alla collocazione dei diritti edificatori nella forma di credito edilizio; tali soluzioni dovranno essere congrue rispetto ai principi ispiratori contemplati nella Legge provinciale 15/2015 e dovranno trovare condivisione in termini di corretta e congrua pianificazione locale da parte dell'amministrazione.
4.1 Le parti stabiliscono che l’eventuale definizione di aspetti puntuali e operativi, nell’ambito dell’attuazione dell’oggetto del presente Accordo, avverrà in forma scritta tramite scambio di corrispondenza, anche direttamente tra il Comune e PdT. Resta esclusiva facoltà della PAT disciplinare con separato atto, anche unilaterale, il proprio avvalersi di PdT, ampliandone o riducendone l’ambito di intervento rispetto a quanto sopra previsto.
4.2 Il presente accordo ha durata 3 (tre) anni a decorrere dalla data di sottoscrizione, salvo proroga nel caso in cui non tutti gli interventi siano stati portati a termine.
4.3 Il presente accordo amministrativo non è soggetto a registrazione fiscale ai
sensi dell'art. 3 della tabella allegata al D.P.R. n. 131 del 26.10.1986

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