Ride by wire, cambio a doppia frizione DCT con più mappe e altre diavolerie elettroniche facilitano la vita al motociclista moderno.
Certo che si tratta sempre di una moto da 95 cv per 243 kg quindi lasciate le acrobazie che vedete sulle riviste specializzate ai piloti esperti che corrono nei rally.
Inizio la prova con la spiegazione, da parte del concessionario, delle varie modalità del cambio a doppia frizione.
Faccio finta di aver capito tutto e mantenendo in equilibrio la moto in punta di piedi (meglio essere più alti di 1,75 m altrimenti... ) apro il gas.
La frizione automatica stacca regolare e l'equilibrio anche alle basse velocità è molto buono.
Molto diretta l'apertura del gas: basta ruotare di un po' il comando del gas e, complice anche il motore che pare abbia delle basse inerzie interne, la moto scatta velocemente in avanti infilando una marcia dietro l'altra (mappa drive).
Alla prima rotatoria la moto scende in piega naturalmente senza opporre resistenza: il baricentro alto aiuta.
Provo un tornante a bassa velocità: il cambio DCT non si confonde e mantiene innestato il rapporto giusto per tutta la percorrenza di curva.
Nelle mappe sport il motore prende tutti i giri: il rumore del motore si fa sentire forse anche troppo, ma sembra che a molti piaccia proprio così.
Buona la protezione aerodinamica: il serbatoio maggiorato ripara le gambe; se dovessi comprarla monterei però un deflettore in aggiunta al cupolino di serie.
Alla fine, perso tra le varie mappe, decido di prendere il comando io ed utilizzo la cambiata manuale (ci sono due pulsanti al manubrio per salire o scendere di rapporto): veramente divertente soprattutto la scalata che, ai rapporti più bassi, é accompagnata da una piacevole sgasata tipo doppietta.
Riconsegno la moto al concessionario Sembenini.
Scatto la foto di rito in sella alla moto sotto un raggio di sole: sono a Trento nord ma la mente vede il sole del deserto...
Potenza del marketing...
Buona la protezione aerodinamica: il serbatoio maggiorato ripara le gambe; se dovessi comprarla monterei però un deflettore in aggiunta al cupolino di serie.
Alla fine, perso tra le varie mappe, decido di prendere il comando io ed utilizzo la cambiata manuale (ci sono due pulsanti al manubrio per salire o scendere di rapporto): veramente divertente soprattutto la scalata che, ai rapporti più bassi, é accompagnata da una piacevole sgasata tipo doppietta.
Riconsegno la moto al concessionario Sembenini.
Scatto la foto di rito in sella alla moto sotto un raggio di sole: sono a Trento nord ma la mente vede il sole del deserto...
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