Terzine levicensi: si parla di ruine…
Nel bel mezzo del centro in via Dante
mi ritrovai contro a una ruina oscura,
senza tetto e molto pericolante.
E’ così quando l’uomo non cura;
non serve poi fare alcuna moina,
se sai che il cinema a lungo non dura.
Il cinema non è la sola ruina;
la Masera si erige minacciosa
a chi all'edificio s’avvicina.
Da molti anni si discute indarno a iosa.
Voglion demolir con il tritolo;
agir anni pria, era bella cosa.
Poi volgo il guardo verso Vetriolo;
delle antiche e già frequentate terme
lì vedo, consunto, il ricordo solo.
A tali ruine non restare inerme,
curati di lor mentre guardi e passi;
il futuro da te attende conferme!
Alberto Giacomoni

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