sabato 12 gennaio 2019

Mercatini di Natale 2018 - Levico Terme

Il periodo dei mercatini in 10 foto... 

Il Parco Secolare si prepara per i mercatini.



Piazza della Chiesa si mette i lustrini.




Arriva anche RAI 1 con la diretta di Portobello!




E poi il Presepe vivente...




Di sera l'atmosfera diventa magica...





A fine anno, dopo il processo in piazza, si brusa la vecia!



Arrivederci al prossimo anno!








domenica 28 ottobre 2018

Exit poll con facebook, provinciali 2018 Trentino

In questo articolo voglio esporre un interessante esperimento fatto in occasione delle elezioni provinciali 2018 nella provincia autonoma di Trento.

Mi sono chiesto se ci fosse una correlazione tra il successo delle pagine facebook dei principali partiti in lizza e il risultato elettorale.

Le previsioni di voto sono state pubblicate la sera del 21 ottobre, subito dopo la chiusura dei seggi, su un profilo Twitter in modo da certificare data e ora del post.
previsioni di voto pubblicate su twitter

Le previsioni basate sul monitoraggio facebook si sono dimostrate molto vicine al risultato elettorale: dato con molte sorprese e quindi non facilmente prevedibile.

La coalizione del centro destra, prevista vincitrice, ha invece stravinto;
il centro sinistra è crollato decisamente,
il PATT ha tenuto e il Movimento 5 Stelle ha ottenuto un risultato deludente.

Ecco la tabella di raffronto:
Previsione dunque verosimile per i primi 4 raggruppamenti. Le intenzioni di voto sono state previste partendo da Facebook...
Sarà stato un caso?

Comunque sia espongo anche la tabella di dettaglio che ho utilizzato per elaborare le previsioni.
 All'interno della coalizione di centro destra, pur prevedendo il risultato complessivo, si sono registrate differenze nei vari partiti.

In particolare il risultato della Lega era sottostimato di molto mentre erano sovrastimati i movimenti più piccoli.
Probabilmente nell'ambito del centro destra si è verificata una redistribuzione dei voti a vantaggio della Lega. 
In queste elezioni provinciali la correlazione tra interesse sui social ed orientamento politico al voto si è verificata. 

Per gli appassionati di calcoli statistici allego anche la tabella originaria con i dati Facebook. 




lunedì 10 settembre 2018

Levico - Cima Vezzena in e-mtb.


Levico Terme - Cima Vezzena (Pizzo di Levico) con la e-mtb: si può fare.

Si parte da Levico e su per la strada provinciale denominata Menador (Pegolara per i Levicensi).

Poi si prende una strada sterrata che passa per Baita Cangi; si sbuca a passo Vezzena e quindi si prende la strada per Cima Vezzena.


Il ritorno sullo stesso percorso a parte una scorciatoia per scendere a Baita Cangi.

Due ore e 20 minuti l'ascesa e un'ora la discesa per 43 km complessivi; dislivello 1400 metri.


La e-mtb Moustache, con motore Bosch e programma selezionato sulla modalità Tour, si è comportata molto bene;
la batteria da 500 Wh ha tenuto fino al ritorno a Levico, avevo 3 km di autonomia residua...

Una bella idea per raggiungere Cima Vezzena da Levico senza l'utilizzo della macchina!

lunedì 20 agosto 2018

Ponte Morandi, alcune considerazioni schematiche dello stato dell'arte all'epoca e sulla scelta tecnico costruttiva: ma non facciamo di tutta l'erba un fascio.

Tipologie di ponte strallato. 
L'immane tragedia successa a seguito del crollo parziale del ponte, ha scatenato come era prevedibile, molte prese di posizione dei politici: confesso di non averle lette in quanto poco interessanti, mi sono soffermato invece su quanto esposto dai tecnici.

Vi espongo nel seguito la mia opinione sviluppata per punti.

1. La scienza delle costruzioni, negli anni '60, non aveva metodologie di calcolo quali gli elementi finiti, che permettono la verifica delle tensioni puntuali, e non erano disponibili degli elaboratori elettronici (leggi pc) e software per le verifiche strutturali approfondite ivi compresi i fenomeni della sollecitazione a fatica e sismici.

2. Sempre all'epoca non c'era una conoscenza della durata dei cementi e delle metodologie più adatte per impermeabilizzare il cemento affinché il ferro interno non venisse aggredito da agenti esterni con conseguente innesco di fenomeni di corrosione che indeboliscono la struttura portante.

3. Le ipotesi di calcolo probabilmente non prevedevano carichi e frequenze di passaggio come quelli attuali e d'altronde era difficile immaginarlo.

4. La scelta costruttiva innovativa per l'epoca, ponte a stralli (tiranti) con 4 stralli in cemento armato precompresso, risulta alquanto originale visto che usualmente gli stralli sono realizzati con più funi che lavorano a trazione senza l'utilizzo del cemento.

I punti elencati sopra ci portano alle seguenti considerazioni.

I ponti non sono tutti eguali quindi niente allarmismi.

Certo le strutture progettate negli anni '60 / '70 andrebbero monitorate partendo da quelle che adottano soluzioni costruttive non consolidate ed avveniristiche.

Sarebbe inoltre opportuno, per tali strutture, rifare i calcoli strutturali con le conoscenze attuali: questo perché più delle verifiche visive/strumentali i calcoli strutturali ci potrebbero consigliare la demolizione del manufatto anziché l'accanimento manutentivo.

Termino citando una frase di Andrea Dari pubblicata su INGENIO web:

"Tutti si concentreranno sul bla bla bla mediatico mentre nessuno ascoltava pochi mesi fa il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Genova quando affermava al Sindaco, e io ero presente, che le strutture sono come il latte, hanno una scadenza ..." 

mercoledì 15 agosto 2018

Sulla rotta dei venditori ambulanti di stampe tra '700 e '800.


Museo "Per Via" Pieve Tesino (TN).
Sulla rotta dei venditori ambulanti di stampe tra '700 e '800: quando le immagini non viaggiavano su internet ma comunque viaggiavano per l'Europa e non solo, partendo a piedi dal Tesino...

Un museo che racconta una storia poco nota: a partire dal '700, per circa 2 secoli, molti abitanti del Tesino intrapresero il commercio ambulante di stampe prodotte dai Remondini di Bassano del Grappa (VI).


Si avventuravano a piedi, di qui l'appellativo perteganti, dal Tesino verso il nord Europa: partivano ad ottobre per ritornare in primavera.


Inizialmente commercializzavano soltanto le stampe ma poi, approfittando anche dei progressi sulle tecniche di stampa, stampano a loro volta e aprono negozi nelle varie città europee.

Alcuni presero la via del mare per portare le stampe fin nelle Americhe... In questo caso rimanevano lontani da casa per più anni.

Le principali famiglie: Avanzo, Buffa, Caramelle, Daziaro, Pasqualini, Tessaro... solo per citarne alcune.

I soggetti delle stampe riguardavano figure di santi, paesaggi, viste di città e particolari rappresentazioni denominate "La scala della vita" che raffiguravano l'uomo, la donna e la famiglia nelle diverse età (gioventù maturità e vecchiaia) con disegni e frasi di commento che valgono la pena di essere lette.

Le stampe venivano trasportate nella "cassèla" (cassetta in legno); in seguito, su altri tipi di cassèla, trovavano posto piccoli oggetti che valeva la pena di essere commercializzati quali, bigiotteria, occhiali, sementi ecc...


Il museo, insediato in una casa abilmente ristrutturata e riadattata, di un ricco commerciante dell'epoca vi farà ripercorrere quel periodo fatto di viaggi avventurosi e immagini preziose destinate a durare nel tempo...

Si ringrazia per la collaborazione la prof.ssa Maria Avanzo.
Museo "Per Via" Pieve Tesino (TN)
www.museopervia.it

Foto e testo di Alberto Giacomoni
È permessa la riproduzione  previa citazione dell'autore.

domenica 24 giugno 2018

Girovagando in Alta Valsugana.

Partenza da Levico verso Caldonazzo, poi direzione giro dei Castagni con salita ai Campregheri, quindi a Vattaro attraverso la strada forestale Val dei Oveni.

Giunti alla chiesa di Vattaro si scende a sx verso località Mandola.
Una volta oltrepassato il torrente Mandola si prende uno sterrato a destra per risalire a Bosentino.

Giunti al ristorante Begher si prende una stradina secondaria che scende ripida a Calceranica passando per la panoramica chiesa di Santa Maria Assunta.

Ritorno a Levico in ciclabile.

Con la e-bike in meno di un'ora e mezza: consumo della batteria minimo, programma utilizzato "tour" e frequenza cardiaca in zona "brucia grassi"...

giovedì 7 giugno 2018

Concerto di fine anno scolastico della scuola secondaria di primo grado di Levico Terme.


Grande partecipazione e successo per il concerto di mercoledì  5 giugno.

Alcuni brani ci hanno fatto sognare per un attimo riportandoci ai mitici anni 80...

Il brano dei Pink Floyd "Another brick in the wall" (1979) è stato accompagnato da una coreografia originale, dinamica e in tema:


Il brano invita a rompere i muri che in nome di regole ferree limitano la nostra capacità espressiva.

Ma possiamo estrapolare il messaggio anche pensando ad altri muri: dieci anni dopo l'uscita della canzone è letteralmente crollato il muro di Berlino, mattone dopo mattone...

Un invito a non essere dei semplici mattoni inglobati in tristi muri, ma ad andare oltre...