domenica 16 giugno 2019

Comunali Levico 2019: chi ha vinto e chi ha perso, veramente.

Finalmente si è conclusa una campagna elettorale lunga e purtroppo inquinata da attacchi personali che hanno fatto passare in secondo piano la discussione sui programmi: il gossip, amplificato dai media, ha avuto il sopravvento e la capacità di capire ed analizzare le varie posizioni è stata quanto meno disturbata.

Al ballottaggio ha vinto Gianni Beretta al quale vanno i complimenti quale neo sindaco.
Con l'onore delle armi ha perso Tommaso Acler per 72 voti di scarto.

Ma chi ha vinto veramente?

Il 59% degli elettori che ha ritenuto di non recarsi a votare!

Sicuramente le schermaglie scadute a beghe di paese, che non hanno fatto onore alla qualifica di città avuta da Levico nel periodo asburgico, hanno contribuito a “stufare” la gente.

Per chi ha dei figli è ben nota la dinamica: un dispettuccio tira l'altro e alla fine ognuno ribalta la colpa sull'altro: “E' stato lui ad incominciare...”. E i genitori mettono in castigo entrambi i contendenti.

Chi ha perso veramente: la politica intesa come partecipazione dei cittadini alle “cose” della città.

Ad entrambi gli sfidanti, Beretta ed Acler, spetta il difficile compito di riconquistare la fiducia di quel 59% che di fatto li ha messi entrambi in “minoranza” in termini percentuali.

Buon lavoro.

sabato 15 giugno 2019

TYSC 2019: 3° classificata la Scuola Secondaria di Primo Grado Levico Terme.

Trentino Young Scientist Challenge - edizione 2019.
Tre alunni della prima media sez. C dell'I.C. Levico Terme hanno conquistato il terzo posto!
Giada Pedrin, Thomas Iacob e Michele Giacomoni alla premiazione con le autorità. 
La sfida, che si basa sull’iniziativa di successo internazionale Young Scientist, ha l’obiettivo di avvicinare studenti e studentesse di scuola secondaria di primo grado al mondo scientifico attraverso l’approccio metodologico del learning by doing (imparare facendo).


L’esperienza, basata sul lavoro in gruppi efficaci e cooperativi, è finalizzata a sviluppare competenze cognitive attraverso la tecnologia e le scienze con l’obiettivo di stimolare creatività, pensiero critico, collaborazione e comunicazione. (cit. unitn.it)

Le scuole che hanno aderito all’edizione 2019 sono:
  • Scuola Secondaria di 1° grado "G. Bresadola"
  • Istituto comprensivo di Levico Terme
  • Scuola Secondaria di 1° grado «dell'Argentario»
  • Istituto Comprensivo Mezzolombardo-Paganella
  • Istituto Comprensivo Pergine 2
La presentazione al Muse: materiali, cartelloni e Powerpoint. 
Il progetto proposto da Giada Pedrin, Thomas Iacob e Michele Giacomoni ha  conquistato il terzo posto su oltre 300 progetti in gara.

Vi illustriamo brevemente il progetto.

Il titolo: "BARCHETTA A MOTORE" Principio di azione e reazione.

I componenti utilizzati nel progetto. 
I nostri tre alunni hanno voluto verificare, con prove sperimentali, alcune loro ipotesi in merito alla relazione che intercorre tra le dimensioni di un'elica e la velocità di avanzamento di una barca a motore.

In sintesi hanno trovato, seguendo una procedura sperimentale, che raddoppiando la superficie di un'elica, la velocità della barchetta non raddoppia tenendo lo stesso motore.

Per arrivare a queste conclusioni hanno realizzato un modellino di barchetta in polistirolo e gli hanno montato un motorino elettrico giocattolo di recupero. Hanno poi montato tre eliche di superficie differente: sono stati cronometrati, in una vasca, i tempi di percorrenza della barchetta con le tre differenti eliche.

Le tre eliche utilizzate nell'esperimento. 
Il terzo principio della dinamica dice che ad ogni azione corrisponde un'azione eguale e contraria.

Perché dunque raddoppiando l'elica non è raddoppiata la velocità?

Perché la potenza del motore è rimasta la stessa, è solo cambiata la superficie con la quale veniva trasmessa detta potenza all'acqua.

Ma perché passando dall'elica più piccola alla più grande c'è stato un certo miglioramento?
Sull'asse delle ascisse la superficie delle eliche (cm2) e sulle ordinate il tempo di percorrenza (s). 

Perché la modalità di trasmissione della potenza era migliore utilizzando una superficie di trasmissione maggiore.

L'elica migliore per quel motore e quella barchetta, guardando il grafico, è quella più grande, anche se non garantisce risultati secondo le ipotesi iniziali...

Questi tre ragazzi, alla ricerca del terzo principio della dinamica, hanno utilizzato, nel loro progetto, il metodo scientifico sperimentale.

Hanno proprio imparato facendo!

sabato 8 giugno 2019

Spettacolo di fine anno della scuola media de Gasparis

Spettacolo di fine anno della scuola media de Gasparis giovedì 6 giugno 2019: noi che negli anni '70 la musica...

Noi che negli anni '70 ci sembrava più che normale che nascessero, uno dietro l'altro, nuovi artisti come Eagles, Pink Floyd, Led Zeppelin, Rolling Stones, Dire Straits ecc...

Noi che negli anni '70 la musica la pagavamo comprandoci un 33 giri in vinile e la custodivamo poi gelosamente in ordinati scaffali.

Noi che negli anni '70 non avevamo il CLIL ma imparavamo l'inglese ascoltando il testo delle canzoni.

Noi che adesso siamo genitori, non possiamo che commuoverci nel sentire le giovani generazioni cantare alcuni di quei mitici pezzi degli anni `70 allo spettacolo di fine anno della scuola media de Gasparis presso il PalaLevico.

sabato 12 gennaio 2019

Mercatini di Natale 2018 - Levico Terme

Il periodo dei mercatini in 10 foto... 

Il Parco Secolare si prepara per i mercatini.



Piazza della Chiesa si mette i lustrini.




Arriva anche RAI 1 con la diretta di Portobello!




E poi il Presepe vivente...




Di sera l'atmosfera diventa magica...





A fine anno, dopo il processo in piazza, si brusa la vecia!



Arrivederci al prossimo anno!








domenica 28 ottobre 2018

Exit poll con facebook, provinciali 2018 Trentino

In questo articolo voglio esporre un interessante esperimento fatto in occasione delle elezioni provinciali 2018 nella provincia autonoma di Trento.

Mi sono chiesto se ci fosse una correlazione tra il successo delle pagine facebook dei principali partiti in lizza e il risultato elettorale.

Le previsioni di voto sono state pubblicate la sera del 21 ottobre, subito dopo la chiusura dei seggi, su un profilo Twitter in modo da certificare data e ora del post.
previsioni di voto pubblicate su twitter

Le previsioni basate sul monitoraggio facebook si sono dimostrate molto vicine al risultato elettorale: dato con molte sorprese e quindi non facilmente prevedibile.

La coalizione del centro destra, prevista vincitrice, ha invece stravinto;
il centro sinistra è crollato decisamente,
il PATT ha tenuto e il Movimento 5 Stelle ha ottenuto un risultato deludente.

Ecco la tabella di raffronto:
Previsione dunque verosimile per i primi 4 raggruppamenti. Le intenzioni di voto sono state previste partendo da Facebook...
Sarà stato un caso?

Comunque sia espongo anche la tabella di dettaglio che ho utilizzato per elaborare le previsioni.
 All'interno della coalizione di centro destra, pur prevedendo il risultato complessivo, si sono registrate differenze nei vari partiti.

In particolare il risultato della Lega era sottostimato di molto mentre erano sovrastimati i movimenti più piccoli.
Probabilmente nell'ambito del centro destra si è verificata una redistribuzione dei voti a vantaggio della Lega. 
In queste elezioni provinciali la correlazione tra interesse sui social ed orientamento politico al voto si è verificata. 

Per gli appassionati di calcoli statistici allego anche la tabella originaria con i dati Facebook. 




lunedì 10 settembre 2018

Levico - Cima Vezzena in e-mtb.


Levico Terme - Cima Vezzena (Pizzo di Levico) con la e-mtb: si può fare.

Si parte da Levico e su per la strada provinciale denominata Menador (Pegolara per i Levicensi).

Poi si prende una strada sterrata che passa per Baita Cangi; si sbuca a passo Vezzena e quindi si prende la strada per Cima Vezzena.


Il ritorno sullo stesso percorso a parte una scorciatoia per scendere a Baita Cangi.

Due ore e 20 minuti l'ascesa e un'ora la discesa per 43 km complessivi; dislivello 1400 metri.


La e-mtb Moustache, con motore Bosch e programma selezionato sulla modalità Tour, si è comportata molto bene;
la batteria da 500 Wh ha tenuto fino al ritorno a Levico, avevo 3 km di autonomia residua...

Una bella idea per raggiungere Cima Vezzena da Levico senza l'utilizzo della macchina!

lunedì 20 agosto 2018

Ponte Morandi, alcune considerazioni schematiche dello stato dell'arte all'epoca e sulla scelta tecnico costruttiva: ma non facciamo di tutta l'erba un fascio.

Tipologie di ponte strallato. 
L'immane tragedia successa a seguito del crollo parziale del ponte, ha scatenato come era prevedibile, molte prese di posizione dei politici: confesso di non averle lette in quanto poco interessanti, mi sono soffermato invece su quanto esposto dai tecnici.

Vi espongo nel seguito la mia opinione sviluppata per punti.

1. La scienza delle costruzioni, negli anni '60, non aveva metodologie di calcolo quali gli elementi finiti, che permettono la verifica delle tensioni puntuali, e non erano disponibili degli elaboratori elettronici (leggi pc) e software per le verifiche strutturali approfondite ivi compresi i fenomeni della sollecitazione a fatica e sismici.

2. Sempre all'epoca non c'era una conoscenza della durata dei cementi e delle metodologie più adatte per impermeabilizzare il cemento affinché il ferro interno non venisse aggredito da agenti esterni con conseguente innesco di fenomeni di corrosione che indeboliscono la struttura portante.

3. Le ipotesi di calcolo probabilmente non prevedevano carichi e frequenze di passaggio come quelli attuali e d'altronde era difficile immaginarlo.

4. La scelta costruttiva innovativa per l'epoca, ponte a stralli (tiranti) con 4 stralli in cemento armato precompresso, risulta alquanto originale visto che usualmente gli stralli sono realizzati con più funi che lavorano a trazione senza l'utilizzo del cemento.

I punti elencati sopra ci portano alle seguenti considerazioni.

I ponti non sono tutti eguali quindi niente allarmismi.

Certo le strutture progettate negli anni '60 / '70 andrebbero monitorate partendo da quelle che adottano soluzioni costruttive non consolidate ed avveniristiche.

Sarebbe inoltre opportuno, per tali strutture, rifare i calcoli strutturali con le conoscenze attuali: questo perché più delle verifiche visive/strumentali i calcoli strutturali ci potrebbero consigliare la demolizione del manufatto anziché l'accanimento manutentivo.

Termino citando una frase di Andrea Dari pubblicata su INGENIO web:

"Tutti si concentreranno sul bla bla bla mediatico mentre nessuno ascoltava pochi mesi fa il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Genova quando affermava al Sindaco, e io ero presente, che le strutture sono come il latte, hanno una scadenza ..."