Finalmente si è conclusa una campagna elettorale lunga e purtroppo inquinata da attacchi personali che hanno fatto passare in secondo piano la discussione sui programmi: il gossip, amplificato dai media, ha avuto il sopravvento e la capacità di capire ed analizzare le varie posizioni è stata quanto meno disturbata.
Al ballottaggio ha vinto Gianni Beretta al quale vanno i complimenti quale neo sindaco.
Con l'onore delle armi ha perso Tommaso Acler per 72 voti di scarto.
Ma chi ha vinto veramente?
Il 59% degli elettori che ha ritenuto di non recarsi a votare!
Sicuramente le schermaglie scadute a beghe di paese, che non hanno fatto onore alla qualifica di città avuta da Levico nel periodo asburgico, hanno contribuito a “stufare” la gente.
Per chi ha dei figli è ben nota la dinamica: un dispettuccio tira l'altro e alla fine ognuno ribalta la colpa sull'altro: “E' stato lui ad incominciare...”. E i genitori mettono in castigo entrambi i contendenti.
Chi ha perso veramente: la politica intesa come partecipazione dei cittadini alle “cose” della città.
Ad entrambi gli sfidanti, Beretta ed Acler, spetta il difficile compito di riconquistare la fiducia di quel 59% che di fatto li ha messi entrambi in “minoranza” in termini percentuali.
Buon lavoro.

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