lunedì 2 settembre 2019

Grecia classica e Meteore in moto.


Diario di viaggio estate 2006.

23/06 - 24/06 Trasferimento in traghetto da Venezia a Igomenitsa.
Partiamo da Levico Terme di buon mattino con grande entusiasmo: destinazione Venezia!
Il momento della partenza per un lungo viaggio in moto ti suscita sempre una grande emozione...

Il traghetto parte a mezzogiorno di venerdì: sbarchiamo alle 12 del sabato.

24/06 Meteore km 214.
Igomenitsa ci accoglie molto calorosamente, circa 33 gradi! Ci inoltriamo quindi velocemente nell’entroterra e, attraverso una strada tortuosa e dall'asfalto irregolare, giungiamo nel tardo pomeriggio a Kalambaka.
È il punto base per le escursioni alle Meteore.
Durante il viaggio ci hanno accompagnato alcuni temporali che per fortuna ci hanno appena sfiorato...

Ci fermiamo due notti presso una elegante domotia proprio ai piedi delle Meteore.

25/06 Kalambaka - Meteore. 
Giornata dedicata alla visita degli affascinanti monasteri di origine medievale, edificati sulle sommità di rupi che si innalzano verso il cielo.



La loro origine risale a 10 milioni di anni fa per un effetto combinato di movimenti tettonici e successiva erosione degli agenti atmosferici.

Il monastero di Agiou Nicolau ci accoglie con la sua particolare atmosfera religiosa e riservata, forse perché snobbato dai numerosi pullman carichi di turisti "tutto compreso". Turisti che ritroveremo nel soprastante Moní Megalou Meteorou. Come preannuncia il suo nome trattasi del monastero più grande situato a 600 m di altezza.

Dopo un rilassante pranzo in una caratteristica taberna di Kalambaka, ci rifugiamo in stanza a causa di un breve temporale che sospettiamo essere una consuetudine del luogo. Il clima ci ricorda molto la Valsugana...

Nel tardo pomeriggio riprendiamo la visita al poco interessante monastero di Agias Varvaras Rousanou sede di un ordine di suore.

Concludiamo la giornata con il monastero di Agiou Stefanou;
nel ritorno una foto, in sella alla moto, di fronte a Moni Agias Triados dove furono girate alcune scene del film 'Agente 007 - Solo per i tuoi occhi'.


Una gustosa cena a base di greek salad e carne alla griglia, presso la taverna Koka Roka, conclude la giornata.

26/06 Kalambaka - Delfi km 228.
La calda giornata ci suggerisce di legare le giacche alle borse laterali e con i caschi jet aperti affrontiamo il trasferimento a buona andatura, visto lo scarso traffico e la strada abbastanza scorrevole (scordatevi comunque l'asfalto delle nostre strade dolomitiche).
Durante il percorso i caschi aperti ti permettono di sentire i vari odori che emana la campagna coltivata ad olivi: non rimpiangiamo l'aria condizionata delle auto...


Delfi si trova in una posizione panoramica a circa 600 m; ci sistemiamo in un alberghetto nel centro e nel pomeriggio visitiamo il sito archeologico raggiungibile a piedi dal centro città.

Nel sito si distinguono il tempio di Apollo e il teatro ben conservato.


Poco distante sorge il santuario di Atena e la sorgente Castalia che ci rifornirà di acqua fresca.

27/06 Delfi - Corinto 201 km. 
Attraverso un bel tratto di misto, poco trafficato, giungiamo a Corinto.

Nel pomeriggio visitiamo l'antica Corinto: fra le rovine si distingue il tempio di Apollo.


Nel tardo pomeriggio visitiamo il famoso canale di Corinto lungo 6 km e largo 23 m iniziato ai tempi di Nerone ma terminato solo a fine `800!


28/06 Corinto - Nauplia 72 km.
Prima di lasciare Corinto visitiamo Acro Corinto: trattasi di antiche fortificazioni, erette in differenti epoche, su un panoramico colle che sovrasta le antiche rovine.

Nauplia è una cittadina caratteristica, con tratti architettonici che si rifanno al periodo di dominazione veneziana nel '600; fu la prima capitale della Grecia.

Il pomeriggio è dedicato alla visita del grazioso centro storico e delle fortificazioni sovrastanti.
La bellezza della città ci spinge a rimanere un altro giorno che utilizzeremo per visitare i vicini siti archeologici di Micene ed Epidauro.

29/06 Micene e Epidauro 128 km. 
La mattinata é dedicata alla visita del sito dell'antica Micene.


I resti risalgono al 1600-1200 a. C. e testimoniano l'elevato livello raggiunto nelle costruzioni urbanistiche.
Poco sotto si trova la tomba di Agamennone denominata il tesoro di Atreo.


Nel primo pomeriggio ci trasferiamo nella vicina Epidauro percorrendo una piacevole strada ricca di curve.

Il teatro è senz'altro l'elemento di maggior interesse: ben conservato e tuttora utilizzato può contenere fino a 14.000 persone.


Di rito la prova dell'acustica: se vi posizionate al centro e iniziate a parlare ad un vostro amico, seduto nel punto piú distante in alto, egli potrà sentirvi distintamente senza che dobbiate alzare il tono della voce.


Alla sera una cena a Nauplia, nel tipico locale Mezedopoleio O Noulis, conclude degnamente la giornata.

30/06 Nauplia, Sparta e Kalo Nero 239 km. 
Da Nauplia raggiungiamo Sparta; delle rovine rimane ben poco e pertanto decidiamo di visitare solo il recente museo dedicato all'olio di oliva nel quale viene illustrato l'evolversi, durante i secoli, della lavorazione delle olive.

Una strada spettacolare, che ci ricorda le nostre strade alpine, ci porta, attraverso un passo alto 1400 m, sul mare a Kalo Nero ove pernottiamo.

Stanchi di rovine decidiamo di goderci una settimana di solo mare presso lo splendido villaggio Olimpia a Scafidia sita a 70 km da Kalo Nero.

Durante il soggiorno abbiamo però fatto altre due escursioni.

04/07 Scafidia - Olimpia.
Partiamo da Scafidia e in meno di 30 minuti arriviamo ad Olimpia.



E' senz'altro il sito meglio curato tra quelli visitati: dalle rovine si può chiaramente immaginare la bellezza e grandiosità delle costruzioni ad uso sia religioso (tempi di Zeus e di Era) sia sportivo (lo stadio, il ginnasio, le palestre).


A tal proposito è d'obbligo esibirsi in uno scatto sui 120 m nello stadio più famoso del mondo dal quale ogni quattro anni parte il tedoforo delle olimpiadi.




06/07 Scafidia - Zacinto. 
La voglia di visitare non ci abbandona e quindi giovedì decidiamo di andare sull'isola di Zacinto.
A Killini, 45 km da Scafidia, prendiamo il traghetto per Zacinto.

Dopo 1 ora e 15 min attracchiamo sull'isola e ci spingiamo subito all'estremo sud est, percorrendo una strada dall'asfalto abbastanza scivoloso, ove si trova la spiaggia più bella.


La spiaggia denominata Yerakas è soggetta a severe restrizioni ambientali in quanto luogo di nidificazione delle tartarughe marine 'Caretta' specie in via di estinzione.

Dopo un bagno ristoratore ci rilassiamo all'ombra di un bar in piazza Solomou a Zacinto; purtroppo il terremoto del 1953 ha cancellato le eleganti costruzioni in stile veneziano e quello che si può ammirare sono edifici recenti che solo in parte ricordano l'architettura veneta.


Il traghetto ci riporta in serata a Killini

08/07 Scafidia - Patrasso. 
In circa un'ora raggiungiamo Patrasso punto di imbarco per Venezia e salutiamo così la Grecia con una vena di malinconia ma con tanti ricordi ben impressi nella nostra memoria.

Durante la navigazione riusciamo a vedere la finale dei mondiali di calcio che vedrà il trionfo dei nostri azzurri!!!

Ragazzi che viaggio e che spettacoli on the road!

Informazioni di viaggio. 

Viabilità. 
Le strade sono in discreto stato: scordatevi comunque l’aderenza dell’asfalto delle nostre strade dolomitiche; in compenso sono poco trafficate e pertanto il viaggio risulta abbastanza scorrevole anche in assenza di autostrade.

Attenzione alla guida dei Greci particolarmente “agile”: su molte strade esiste una corsia di emergenza utilizzata in realtà per facilitare i sorpassi. Pertanto se vedete arrivare una macchina più veloce alle vostre spalle non esitate a spostarvi all’estrema destra per facilitare il sorpasso; se sarete voi ad avere fretta vi sarà prestata eguale cortesia: guai a non adeguarsi perché sarete oggetto di pericolosi “sfioramenti” che vi ricorderanno la regola…

I limiti di velocità sono rispettati come in Italia (prima della patente a punti…) ma fate comunque attenzione perché abbiamo incrociato in zona Patrasso alcune pattuglie munite di pistole radar...

Traghetti. 
Noi abbiano viaggiato con le Minoan Lines. Come sempre sono solito assistere alle operazioni di fissaggio della moto; il personale, di origine greca, si è dimostrato disponibile e collaborativo. Ricordo invece che in un precedente viaggio verso la Spagna, su una compagnia italiana, il personale italiano, alquanto scortese, stava fissando la moto utilizzando i collettori di scarico! Quindi attenzione alle operazioni di fissaggio.
Ma perché le case costruttrici di moto non prevedono sulle moto dei punti (ganci, occhielli ecc…) sui quali far passare le corde per il fissaggio a pavimento? Almeno sulle tourer?

Alloggi. 
E’ possibile trovare una sistemazione decorosa in piccoli alberghi dotati di aria condizionata; analoga sistemazione, anche a prezzi inferiori, potrete trovarla nelle camere messe a disposizione da privati denominate “domotia”.

Mangiare. 
Per i pasti vi consigliamo le “taberne”, locande caratteristiche a gestione familiare, che offrono soprattutto ottima carne alla griglia a prezzi decisamente inferiori che in Italia.

Meteo. 
Al nord aspettatevi qualche temporale improvviso, pertanto non dimenticatevi la tuta antiacqua, mentre al sud abbiamo letto sul termometro 40 °C a Nauplia (fine giugno) evitate quindi di portarvi l’equipaggiamento per Capo Nord…

Cartografia. 
All'epoca (2006) avevamo utilizzato un palmare Garmin M5 con mappe semplificate, oggi con Google Maps è praticamente impossibile perdersi...

Come supporto cartaceo, che non deve mai mancare, ci siamo appoggiati alla guida della Lonley Planet.

Moto. 
Abbiamo utilizzato una BMW RT 850: i cilindri posti in basso e all’esterno della carena, l’assenza di micidiali radiatori con elettroventole che ti sparano addosso l’aria calda, e lo scarico posto in basso ben lontano dal passeggero, ci hanno permesso di sopportare agevolmente in viaggio anche i 40 °C.

Buon Viaggio…

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